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Bologna
- Portico della chiesa di Santa Maria dei Servi dove ogni
anno si svolge,
ormai da secoli, il mercatino prenatalizio di Santa Lucia.
Vi aspettiamo numerosi dal 24
Novembre 2012 non mancate!!!!
| A
partire dal XVIII secolo, alla produzione artistica
si affiancò l'offerta delle botteghe artigiane, che
realizzavano, per lo più con l'uso di stampi, figurine
destinate ai presepi domestici. Per la vendita di
tali articoli venne istituita la Fiera di Santa Lucia,
un mercato annuale che si teneva nel periodo attorno
al 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, davanti alla
chiesa intitolata alla santa in Via Castiglione, attuale
Aula Magna dell'Università di Bologna.
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Dopo
l'arrivo delle truppe napoleoniche in città nel 1796,
la fiera venne spostata sotto il portico della ,
in Strada Maggiore, dove tuttora viene organizzata
ogni anno nel periodo che precede il Natale. Da oltre
due secoli, quindi, per i bolognesi è una tradizione
visitare la per
acquistare statuine, casette, muschio, fondali, luci,
addobbi natalizi e dolciumi. A partire dagli anni
1980 molti banchi tradizionali sono stati progressivamente
sostituiti da venditori ambulanti di articoli eterogenei,
ma, seppure con un'offerta ridotta rispetto al passato,
il mercatino di Santa Lucia rimane l'unico in città
dove è possibile trovare figurine e accessori per
il presepio. |
Il
presepe bolognese si distingue da altre tradizioni
presepistiche italiane, per esempio quella napoletana,
perchè i personaggi sono scolpiti o modellati per
intero, abiti compresi. Non si tratta quindi di statue
vestite, nè di figurini con volto e mani di legno
o ceramica e abiti di stoffa. Vari materiali possono
essere impiegati, dalla terracotta alla cartapesta,
dal legno al gesso, a seconda delle capacità dell'artista
o dell'artigiano, del metodo di produzione e della
clientela a cui è destinata la figura. Un'altra peculiarità
del presepe bolognese è la presenza di due personaggi
tipici, la Meraviglia e il Dormiglione. La Meraviglia,
di solito una figura femminile, ha le braccia alzate
e la bocca socchiusa in segno di stupore; rappresenta
coloro che rimangono colpiti dalla notizia della nascita
di Gesù. Il Dormiglione, invece, è un personaggio
addormentato, spesso un pastore, che non si accorge
di quanto gli sta accadendo intorno; per accentuare
il suo isolamento, spesso la figurina è collocata
ai margini della scena presepistica, a volte dentro
una grotta. |
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Per
valorizzare il patrimonio artistico e la tradizione
artigianale locale, il Comune e la Diocesi di Bologna
hanno pubblicato congiuntamente un opuscolo, intitolato
Le Vie dei Presepi a Bologna e in Provincia, che presenta
oltre 60 luoghi dove è possibile visitare presepi
d'arte, tradizionali, meccanici. Una collezione di
presepi tradizionali bolognesi è esposta permanentemente
presso il Museo Davia Bargellini; altri presepi sono
visibili tutto l'anno presso il Museo della Beata
Vergine di San Luca e presso la Pinacoteca Nazionale
di Bologna. Durante il periodo natalizio, tra i più
noti e visitati ci sono il presepe tradizionale meccanico
della Basilica di San Francesco, in Piazza Malpighi,
e la rassegna presepistica organizzata dall'Associazione
Italiana Amici del Presepio presso la Chiesa di San
Giovanni in Monte. |
| Fu
istituita nel 1954 dall'allora cardinale di Bologna,
Giacomo Lercaro, come iniziativa pastorale per promuovere
la pratica cristiana del presepio nella comunità locale.
Possono concorrere tutti i presepi, non solo quelli
allestiti nelle chiese: alla gara partecipano molte
scuole, ma anche caserme, ospedali, condomini, gruppi
di lavoratori o singoli cittadini. Attiva da oltre
cinquant'anni, la manifestazione ha contribuito a
far emergere un nuovo personaggio tipico, la Curiosa,
che guarda interessata la scena ma non si avvicina.
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Presepe completo euro 900
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Presepi artistici disponibili presso gli stands |
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